Archiviazioni mensili: febbraio 2012
Da sole, con le nostre forze.
“In seguito all’uccisone di mio padre la mia vita, quella di mia madre e delle mie sorelle, Liliana e Monica, fu totalmente distrutta. Abbiamo venduto metá della nostra casa per pagare i debiti ed è stata veramente dura. Ma oggi, dopo oltre trent’anni, dico che siamo state veramente forti e ce l’abbiamo fatta con le nostre forze. Per oltre 25 anni non abbiamo mai parlato della nostra tragedia perchè ci faceva troppo soffrire e piangere. Ma da qualche anno abbiamo iniziato a portare la nostra testimonianza nelle scuole, ci impegnamo a favore della legalità affinché non ci possa essere l’alibi dell’ignoranza. Dobbiamo lottare se davvero vogliamo il cambiamento. “
Carmelo Iannì, un piccolo albergatore, pagò con la vita l’essersi messo a disposizione della Polizia per catturare un gruppo di chimici marsigliesi, ospiti del suo albergo, e mafiosi locali cui questi prestavano il proprio aiuto per la raffinazione di eroina.
Era il 28 agosto 1980 quando fu giustiziato per ordine del boss Geraldo Alberti.
Roberta Iannì aveva 16 anni.

